Progetto: Ricomincio dal Covid

Premessa

La Fondazione dell’Ordine degli Psicologi d’Abruzzo onlus si è resa disponibile fin dai primi giorni del mese di marzo per realizzare attività di sostegno e supporto psicologico per far fronte alle emergenze psichiche generatesi a causa della diffusione del Corona Virus nel nostro territorio regionale e non solo. Il virus, riconosciuto come pandemia dall’OMS, ha comportato uno stato di emergenza sanitaria e economica che ha notevoli influenze sullo stato di salute dei cittadini.

La fondazione ha costituito una task force di psicologi e psicoterapeuti, tutti a titolo di volontariato, con l’obiettivo di operare su più aree, infanzia, adolescenza, genitorialità, ma anche supporto per soccorritori, siano essi personale sanitario o forze armate, impiegate sul campo per il controllo della diffusione del virus.

I progetti già attivi sono 2:

  • Servizio Psicologico di ascolto a distanza denominato “NON VI LASCIAMO SOLI” che si pone come obiettivo il non lasciare soli i colpiti o esposti all’emergenza traumatica, con un ascolto delle ansie, dubbi, isolamenti, restrizione delle libertà personali, paura del contagio, convivenze forzate e tutto ciò che nel profondo genera una condizione di vita non scelta, che comporta un radicale cambiamento dei propri stili di vita. Il servizio viene offerto gratuitamente alla cittadinanza abruzzese quale prosieguo, ora solo telefonico, di ciò che la Fondazione nel 2017 ha organizzato e gestito per un anno a seguito della tragedia del sisma che ha colpito il Centro Italia. L’obiettivo dell’intervento psicologico sarà quello di salvaguardare e, in alcuni casi, ripristinare l’equilibrio tra il sentimento di paura e il rischio oggettivo; sostenere per abilitare ad accettare il limite per la perdita di una discreta quota della propria libertà, per garantirsi ora un po’ più di sicurezza.
    Porsi nell’ascolto dei bisogni dell’immediato, del tutto e subito, per favorire l’accesso ai desideri, che per loro natura sono procrastinabili nel tempo. Sostenere tutti gli operatori che sono in PRIMA LINEA per un servizio alla collettività e con i rischi che affrontano quotidianamente di un contatto ravvicinato col virus, per supportarli nelle loro ansie, paure e angosce. Rafforzare infine la capacità di giudizio per gestire al meglio le proprie difficoltà, ben consapevoli che un grande ostacolo alla diffusione del virus e dei suoi effetti è un atteggiamento equilibrato e solidale, che è figlio della consapevolezza profonda di non essere soli.
  • La Fondazione si è attivata anche nella direzione delle famiglie con bambini di età inferiore ai 10 anni realizzando il progetto denominato “PRONTO… CHI FAVOLA”  Viene realizzata da una parte del team di psicologi “Non Vi Lasciamo Soli” che, con il gruppo di lavoro “Non Lasciamoli Soli”, si stanno occupando principalmente di progetti rivolti all’infanzia e all’adolescenza che in questo tempo di paura ed incertezza del mondo degli adulti, spesso pagano le spese in silenzio. Il progetto realizzato e di seguito presentato ha lo scopo di fornire ai genitori uno strumento, un piccolo audio che racconta una storia presa dalla raccolta “Favole al Telefono” di G. Rodari, con l’obiettivo di trovarvi uno stimolo di riflessione insieme ai più piccoli senza sentirsi soli nel loro difficile e complicato ruolo genitoriale, e nel tentativo di accorciare le distanze in un momento in cui tutti siamo lontani.

PROGETTO: RICOMINCIO DA COVID

Oltre i 2 progetti, appena delineati, e che hanno avuto una rapida capillarizzazione nel tessuto abruzzese arrivando ad oltre già 1000 contatti, la Fondazione ha deciso di rivolgere la sua professionalità al servizio degli adolescenti.

L’adolescenza, è una fase di vita caratterizzata da profonde trasformazioni a carattere psico-fisico, ed è per questo una fase spesso caratterizzata come “critica” già di per sé. Per cui l’adolescenza proprio per questa sua caratterizzazione “critica” ci fa ritenere che venga maggiormente sollecitata dalle restrizioni generatesi per contrastare la pandemia. Si sta chiedendo all’adolescente una restrizione a quella che per sua natura è una grande spinta pulsionale, la voglia di uscire con amici, di frequentare posti pubblici, di festeggiare. Ciò comporta reazioni di rabbia, insofferenza, insoddisfazione, e altro.

La Fondazione ha però pensato di rivolgersi a un gruppo specifico di adolescenti, ossia coloro che vivono all’interno di residenze protette, comunità, case famiglia. Quelle strutture che possano fungere da base sicura, ma che proprio ora rischiano anche di essere viste come luoghi ancora più claustrofobici per l’adolescente che non riesce a confrontarsi facilmente con ulteriori restrizioni. L’adolescente che vive queste realtà ha già ha conosciuto il trauma. Dunque il trauma attuale si va a sommare e sovrapporre ad un trauma pre-esistente, ciò comporta il rischio di una forte riattualizzazione del trauma precoce, dei vissuti di abbandono, trascuratezze e violenze.

Questi adolescenti che si sono ritrovati già per vicissitudini di vita a dover confrontarsi con un regime “restrittivo/punitivo” sono per noi una fascia indebolita dal Covid, ed è per questo che vogliamo offrire un supporto professionale che va ad affiancare il lavoro svolto dai professionisti già presenti all’interno delle strutture.

Obiettivo generale: Intervento di prevenzione e limitazione dell’esordio di sintomi post traumatici

Destinatari: Adolescenti che vivono all’interno di comunità, case famiglia, residenze protette.

Obiettivo: far confrontare i ragazzi su un tema, il virus e le sue conseguenze, che riguarda tutti e non solo le dinamiche interne alla casa famiglia o comunità.

Professionisti coinvolti: 2 psicologi e/o psicoterapeuti Fondazione e un referente della struttura

Strumenti: Gruppi di discussione. La parte principale sarà caratterizzata da cineforum, gestito da 2 Psicologi e/o psicoterapeuti della Fondazione dell’Ordine degli Psicologi, assistiti da un referente della struttura che faciliti la discussione. Il film da visionare sarà segnalato con largo anticipo cosi da permettere la facile fruizione a tutti i residenti della comunità. Si dovrà stabilire un orario in cui ci si potrà collegare attraverso una piattaforma (skype o zoom, o qualsiasi piattaforma disponibile per la comunità). Il cineforum può essere affiancato da altre attività che permettano di rispettare gli obiettivi del progetto, e quindi potranno essere previste discussioni su una canzone, su un brano letterario, su un’opera d’arte.

Film: Il film scelto verrà concordato con il referente della struttura per meglio rispondere alle esigenze della stessa, e perché in alcune strutture è già presente una attività di cineforum. Tra i titoli già pensati da noi ci sono: Mary per sempre e Ragazzi Fuori, Will Hunting, L’attimo fuggente, Il velo dipinto, Into the Wild, La classe, Brancaleone, Castway on the Moon, The Truman Show, Il buco, La città incantata, Il cubo, Castway, Gran Torino, The Place, Gioventù bruciata, Fino all’osso, Ragazze interrotte, La migliore Offerta, Eliza Graves, Million Dollar Baby, La ricerca della felicità, Match Point ecc

Durata: Il progetto prende avvio dal 15 aprile e terminerà il 30 Maggio 2020. La proposta è di un incontro settimanale di 1 ora e mezza. L’orario verrà concordato tra il referente e i 2 professionisti della fondazione. Se dovesse nascere all’interno della struttura l’esigenza di concordare una maggiore presenza ci rendiamo disponibili a concordarla.

Ente promotore: Fondazione Dell’ Ordine Degli Psicologi Dell’Abruzzo Onlus

Nome e cognome del referente o responsabile della Fondazione: Dott. Paolo Manfreda

Recapito telefonico: 3687489680    Recapito di posta elettronica: paolomanfreda@sipsia.it

Nome e cognome del referente del Progetto: Dott. Pendenza Giovanni

Recapito telefonico: 3881088616    Recapito di posta elettronica: pendenza.giovanni@gmail.com

FASE CONCLUSIVA del PROGETTO

RICOMINCIO DA COVID


Il progetto “Ricomincio da Covid” è stata l’iniziativa che la Fondazione dell’Ordine degli Psicologi nell’ambito dei progetti “Non Vi Lasciamo Soli” ha ideato e realizzato per i ragazzi adolescenti ospiti di case famiglia e comunità terapeutiche.


Lo scopo del progetto è stato:

  1. Fornire ai ragazzi che vivono all’interno di residenze protette, comunità, case famiglia, e che più di altri sentono amplificato il disagio delle ristrettezze imposte dall’emergenza Covid 19, un’occasione di incontro e di confronto con figure professionali che, dal mondo esterno in cui non si può più uscire entrino nel loro mondo interno ad accorciare quelle distanze che si sono create.
  2. Affiancare, attraverso lo strumento del film, gli operatori delle strutture a creare un momento di condivisione tra gli ospiti che sia altro rispetto alle attività già proposte ai ragazzi nella quotidianità della vita di comunità e che sia di confronto e ludico allo stesso tempo.



Gli obiettivi del progetto sono stati:

  1. Fare un lavoro di prevenzione e di limitazione dell’esordio di sintomi post traumatici. Questo nella consapevolezza che l’adolescente che vive in tali realtà ha già ha conosciuto il trauma. Dunque, l’attuale disagio si va a sommare e sovrapporre ad un vissuto preesistente. Ciò comporta il rischio di una forte riattualizzazione del trauma precoce, dei vissuti di abbandono, trascuratezze e violenze.
  2. Far confrontare i ragazzi sul tema del virus e delle sue conseguenze, come qualcosa che riguarda tutti e non solo loro che vivono le dinamiche interne alla casa famiglia o comunità. 
  3. Creare con i ragazzi un appuntamento preciso da rispettare reciprocamente. Questo per sperimentare l’attesa di qualcosa che si verificherà e che quando arriva fa sperimentare fiducia e sicurezza.

 

Le modalità di realizzazione sono state:


Il progetto condiviso ed approvato dalla fondazione è stato inviato alle comunità individuate preceduto da un breve contatto telefonico. Le comunità che hanno rimandato la loro adesione e nelle quali si è realizzato il progetto sono state:

 

  • Comunità Educativa “Il Rocchetto” dell’Associazione Il Filo Onlus Impresa Sociale (0-18)

 

  • Comunità educativa “Casa mia” (13-18) della Cooperativa sociale ausiliatrice di Montesilvano

 

  • Gruppi appartamento Hermes (16-21) della Cooperativa sociale ausiliatrice di Montesilvano

 

  • In ogni comunità hanno lavorato 2 o 3 psicologi e psicoterapeuti della fondazione. In ognuna

si è scelto di far intervenire le medesime figure per tutte le settimane della durata del progetto, proprio per creare una relazione e un’attesa che col tempo è diventata nota e rassicurante.

Tutti gli incontri sono stati svolti in videochiamata Skype in spazi idonei per i ragazzi e in un orario concordato.

  1. Dopo un primo incontro di presentazione e conoscenza dei ragazzi, il progetto è entrato

nel vivo con la visione del primo film e la discussione che ha stimolato la partecipazione attiva dei ragazzi. I film successivi sono stati di volta in volta concordati con i ragazzi stessi cercando di andare incontro ai loro gusti e alle loro richieste.

 

Tempi di realizzazione del progetto:

Il progetto è stato avviato con la pubblicizzazione sui social della fondazione dell’Ordine degli Psicologi dell’Abruzzo e dei giornali locali il 15 aprile 2020.

Il progetto si concluderà tra il 30 Maggio 2020 e il 7 Giugno 2020.

I film proposti sono stati 16 su un totale di 3 Comunità aderenti e con il coinvolgimento di 13 ragazzi e 7 ragazze tra i 13 e i 19 anni

Gli psicologi coinvolti, che ogni settimana si sono occupati di vedere il film ed essere presenti nella videochiamata con i ragazzi sono stati 7 con la supervisione e l’accompagnamento dei fondatori della fondazione.

Nel dettaglio:

Dottor Paolo Manfreda, Presidente della Fondazione dell’Ordine degli Psicologi dell’Abruzzo

Dottoressa Clementina Petrocco, Coordinatrice e Supervisore del progetto “Non Vi Lasciamo Soli”

Dottor Tancredi Di Iullo, Consigliere del progetto “Non Vi Lasciamo Soli”.

Dottor Giovanni Pendenza, coordinatore del progetto “Ricomincio da Covid”

Psicologi che hanno lavorato al progetto: Martina Marchionni, Francesca Bianchi, Francesca Lanci, Francesca Zuccarini, Alina Iunnissi, Maria Elena Testi


Nel corso delle settimane sono stati raccolti molti messaggi di approvazione del progetto sia da parte dei ragazzi stessi che da parte degli operatori che di volta in volta riferivano le reazioni dei ragazzi nei giorni successivi alla visione del film e alla discussione con gli esperti.

Segno di approvazione e gradimento è stata anche la partecipazione stessa dei ragazzi che, non hanno mai mancato un appuntamento, e sono diventati nel corso delle settimane sempre più disinvolti e partecipi. 

Attraverso un confronto tra gli psicologi coinvolti nel progetto, il coordinatore e i responsabili della fondazione sono state individuate le modalità di conclusione del progetto qui di seguito illustrate.

 

PROPOSTA CONCLUSIONE 1

 

La realizzazione del progetto realizzato come un continuum lungo le settimane ha fatto emergere, film dopo film, emozioni intense sia nei ragazzi che negli psicologi coinvolti. Tale scambio emotivo ha creato un’alleanza su contenuti personali importanti.

Ecco dunque l’idea di fare una proposta creativa ai ragazzi che dopo aver assistito alle varie proiezioni, possano dar voce in maniera attiva ai loro vissuti emotivi. Questo attraverso la proposta di un laboratorio di scrittura e artistico.

Durante l’ultimo incontro, ai ragazzi verrà proposto di diventare parte attiva del progetto attraverso il dono di un quadernone ed una penna da parte della fondazione, con la frase stimolo “Scrivi il tuo film”.

La loro produzione creativa resterà come segno dell’esserci incontrati e aver condiviso insieme un’esperienza.

Obiettivo:

  1. Attraverso una propria produzione i ragazzi diventeranno autori delle loro emozioni intervenendo come autori e protagonisti.
  2. Tutte le produzioni verranno raccolte dagli psicologi della fondazione e successivamente verrà realizzato un lavoro che le conterrà tutte e che verrà condiviso con le comunità che hanno partecipato al progetto.

Modalità di Realizzazione:

  1. Durante l’ultimo incontro, ai ragazzi verrà regalato un quadernone ed una penna, da utilizzare come strumenti per realizzare la loro opera creativa. 
  2. Gli psicologi che li hanno accompagnato nell’esperienza illustreranno loro la modalità dicendo che potranno lavorare individualmente, a coppie o in gruppo. Potranno scrivere un racconto, una canzone, una poesia o altro… Potranno illustrare graficamente il loro percorso.

Le comunità provvederanno a far pervenire le produzioni dei ragazzi alla fondazione in modo da poterli visionare.

  1. Ai ragazzi verrà fornito un questionario di soddisfazione sul progetto da compilare e restituire. 

Tempi di Realizzazione e Invio degli Elaborati:

  1. I ragazzi avranno tempo fino al 30 Luglio 2020 per realizzare i loro lavori che dovranno essere inviati dai responsabili delle comunità all’email o all’indirizzo della fondazione. All’invio dei lavori dei loro ragazzi, le comunità firmeranno una liberatoria autorizzandoci a pubblicare i lavori stessi.
  2. Tutti i lavori inviati saranno raccolti dagli psicologi coinvolti nel progetto, organizzati e impaginati per realizzare un prodotto finale di condivisione.


Materiali da Preparare:

  1. Quadernoni e penne da far avere ai ragazzi ospiti delle comunità. (I quadernoni potrebbero avere il logo della fondazione).
  2. Questionario di soddisfazione da somministrare ai ragazzi.
  3. Questionario di soddisfazione da somministrare ai responsabili della comunità.



PROPOSTA CONCLUSIONE 2

 

La realizzazione del progetto realizzato come un continuum lungo le settimane ha fatto emergere, film dopo film, emozioni intense sia nei ragazzi che negli psicologi coinvolti. Tale scambio emotivo ha creato un’alleanza su contenuti personali importanti.

Ecco dunque l’idea di fare una proposta creativa ai ragazzi che dopo aver assistito alle varie proiezioni, possano dar voce in maniera attiva ai loro vissuti emotivi. Questo attraverso la proposta di un laboratorio di scrittura e artistica.

Durante l’ultimo incontro, ai ragazzi verrà proposto di diventare parte attiva del progetto attraverso il dono di un quadernone ed una penna da parte della fondazione, con la frase stimolo “Scrivi il tuo film” e con la spiegazione che il lavoro più bello sarà premiato dalla fondazione attraverso la realizzazione di un videoclip o cortometraggio.

La loro produzione creativa resterà come segno dell’esserci incontrati e aver condiviso insieme un’esperienza. Tra tutte le produzioni che perverranno alla fondazione, ne sarà scelta una che verrà premiata con la realizzazione di un videoclip o cortometraggio in cui i ragazzi saranno gli attori protagonisti guidati da esperti attori e registi.

 

Obiettivo:

  1. Attraverso una propria produzione i ragazzi diventeranno autori delle loro emozioni intervenendo come autori e protagonisti.
  2. Tutte le produzioni verranno raccolte dagli psicologi della fondazione e successivamente verrà realizzato un lavoro che le conterrà tutte e che verrà condiviso con le comunità che hanno partecipato al progetto.
  3. La comunità che vedrà realizzato il proprio lavoro regalerà ai ragazzi un’esperienza di soddisfazione e di successo.

Modalità di Realizzazione:

  1. Durante l’ultimo incontro, ai ragazzi verrà regalato un quadernone ed una penna, da utilizzare come strumenti per realizzare la loro opera creativa.
  2. Gli psicologi riveleranno ai ragazzi che l’opera più bella verrà realizzata in un videoclip o un cortometraggio in cui loro saranno i protagonisti.
  3. Gli psicologi che li hanno accompagnati nell’esperienza illustreranno loro la modalità dicendo che potranno lavorare individualmente, a coppie o in gruppo. Potranno scrivere un racconto, una canzone, una poesia o altro… Potranno illustrare graficamente il loro percorso.

Le comunità provvederanno a far pervenire le produzioni dei ragazzi alla fondazione in modo da poterli visionare. 


Tempi di Realizzazione e Invio degli Elaborati:

  1. I ragazzi avranno tempo fino al 30 Luglio 2020 per realizzare i loro lavori che dovranno essere inviati dai responsabili delle comunità all’email o all’indirizzo della fondazione. All’invio dei lavori dei loro ragazzi, le comunità firmeranno una liberatoria autorizzandoci a pubblicare i lavori stessi.
  2. Tutti i lavori inviati saranno raccolti dagli psicologi coinvolti nel progetto, organizzati e impaginati per realizzare un prodotto finale di condivisione.
  3. Il lavoro giudicato più ricco di contenuti verrà premiato con la realizzazione di un videoclip o un cortometraggio in cui i ragazzi saranno seguiti da esperti del settore.

 

Dr. Giovanni Pendenza