psicologi
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Ministero del lavoro e delle politiche sociali

REGIONE ABRUZZO
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AVVISO PUBBLICO PER IL FINANZIAMENTO DI INIZIATIVE E PROGETTI DI RILEVANZA REGIONALE PROMOSSI DA ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO, ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE E FONDAZIONI DEL TERZO SETTORE PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITA’ DI INTERESSE GENERALE DI CUI ALL’ART. 5 DEL CODICE DEL TERZO SETTORE – RISORSE ADP ANNO 2020 E RISORSE AGGIUNTIVE 2020 - CUP C19J21044040008
RICOMICIO DA COVID

DURATA

8 MESI

Aree prioritarie di intervento

1) contrasto delle condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale;

2) sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo settore.

Linee di attività

interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni

Descrizione dell’iniziativa/progetto

Ambito territoriale del progetto: le attività verranno implementate nel territorio della regione Abruzzo, in particolare nella Comunità Passaggi di Oricola (AQ), nella Comunità Educativa Il Rocchetto di Ripa Teatina (CH), ad Avezzano (AQ) dove ha sede la Fondazione e l’Aquila dove ha sede l’Ordine degli Psicologi della regione Abruzzo.

Esigenze e bisogni individuati e rilevati a livello regionale/territoriale: L’emergenza sanitaria Covid-19 ha messo in evidenza la necessità di attivare iniziative di sostegno psicologico rivolte al personale sanitario, ai familiari dei pazienti ricoverati, ai cittadini e ancora di più alle persone che vivono in situazioni di fragilità. Mai come oggi le malattie infettive hanno dimostrato di essere una delle maggiori minacce per la salute dell’umanità, sia dal punto di vista biologico, sia psicologico. Le ricerche effettuate a livello nazionale e mondiale hanno rilevato come quarantena e isolamento hanno contribuito all’aumento di problemi psicologici e all’acutizzarsi di disturbi mentali. Ciò è dovuto principalmente al fatto che tali condizioni hanno allontanato gradualmente le persone l’una dall’altra e dalle attività quotidiane: in assenza di comunicazione interpersonale e degli impegni sociali è stato scientificamente provato che depressione e ansia siano peggiorati. Nella gran parte delle Aziende Sanitarie del territorio nazionale sono stati attivati servizi telefonici a disposizione dei cittadini per un consulto psicologico di supporto per ansie e timori, al fine di normalizzare le reazioni cognitive, emotive fisiologiche e comportamentali. In questo contesto anche questa Fondazione fin dai primi mesi di pandemia, si è resa disponibile a realizzare attività di supporto e sostegno psicologico per far fronte alle emergenze psichiche create dalle peculiari necessità sanitarie, operando sull’intero territorio regionale su più aree: infanzia, adolescenza, genitorialità, caregiver e soccorritori. In particolare è emerso che gli utenti ospiti delle case famiglie/residenze protette/comunità (minori, adulti, disabili) hanno risentito più degli altri situazioni di disagio psicologico e di vera angoscia dovuta dall’acutizzarsi di traumi precedenti e dal durevole isolamento sociale. Si assiste ad un cambiamento nella vita comunitaria sia per gli ospiti che per gli operatori, spesso dimenticati dall’agenda politica. L’emergenza coronavirus ha travolto un po’ tutti in maniera differente e gli stessi operatori, in questo anno, si sono trasformati in insegnanti, confidenti, psicologi e hanno dovuto lavorare su nuove forme di relazione ed equilibrio. In questa fase di emergenza Covid-19 in cui sono costretti tutti a restare isolati all’interno delle comunità si sono acutizzate varie privazioni: non-frequentare la scuola, non-avere contatti sociali, l’essere lasciati scarni di un adeguato conforto e sostegno emotivo, educativo e didattico. Per questo il lavoro degli psicologi a sostegno degli educatori e degli utenti delle case famiglie si è rilevato ancora più necessario.

4.3. Idea a fondamento della proposta progettuale, anche attraverso una breve ricostruzione di contesto e di realizzazione a livello regionale/locale “Ricomincio da Covid” diventa il supporto psicologico, il sostegno, il ponte con il mondo esterno per le persone (adolescenti e adulti) ospiti nelle Case Famiglia e per gli stessi operatori che, con l’implementazione delle attività progettuali previste, spezzeranno il loro isolamento dettato anche dall’esigenza di tutela degli utenti delle strutture. Gli psicologi e psicoterapeuti della Fondazione vanno ad offrire un supporto professionale e distaccato che si affianca al sovraccarico di lavoro svolto dai professionisti in questi mesi all’interno delle strutture. Un cineforum sia in presenza che a distanza per favorire negli utenti delle comunità l’elaborazione delle reazioni emotive generatesi a causa delle restrizioni imposte dal Covid. La scelta dell’esperienza filmica (film, docufilm, lungometraggio, cortometraggio) è sempre stato vissuto come mezzo attraverso il quale veicolare valori, immagini di “altri mondi”, esperienze e, in generale, cultura. In questo progetto i contenuti multimediali favoriscono l’immedesimazione e si trasformano in uno spazio di confronto emotivo (con dibattiti guidati da esperti e confronto con sé stessi) su cui si lavorerà approfonditamente per prevenire, limitare e in molti casi curare gli esordi di sintomi post traumatici causati dalle restrizioni sanitarie. Ci si pone pertanto l’obiettivo di far confrontare gli ospiti delle strutture prescelte su temi legati al virus e le sue conseguenze, che hanno riguardato e influito la socialità interna ed esterna alle Case Famiglia. La parte principale del progetto sarà caratterizzata pertanto dall’attivazione di un cineforum, gestito dagli psicologi e psicoterapeuti della Fondazione dell’Ordine degli Psicologi, assistiti da un referente delle strutture partecipanti che faciliterà la discussione. Il film da visionare sarà segnalato con largo anticipo così da permettere la facile fruizione a tutti i residenti della comunità. Si stabilirà un orario in cui ci si potrà collegare attraverso le piattaforme disponibili nei Centri. Il film scelto verrà concordato con i referenti delle strutture sentito il parere di un esperto in cinematografia che verrà coinvolto nel progetto per meglio rispondere alle esigenze dello stesso. Le proiezioni saranno in tutto 8 con cadenza bisettimanale e le discussioni avverranno immediatamente dopo la proiezione. Le sedute saranno verbalizzate e, enfatizzando i contenuti emersi negli incontri, si proporrà la traduzione degli stessi in qualcosa di creativo. I verbali, alla fine delle proiezioni saranno dati ai due gruppi appartenenti a ciascuna comunità che dovrà poi tradurli in opera creativa con il supporto di operatori esterni dei settori prescelti (pittore, scultore, musicista, attore, sceneggiatore ecc). La rappresentazione artistica o l’opera d’arte che darà voce in maniera attiva ai loro vissuti emotivi, sarà premiata e esternalizzata attraverso canali web (stampa, social, sito web). La loro produzione creativa resterà come segno dell’esserci stati e dell’aver condiviso insieme un’esperienza. Il contenuto dei verbali (emozioni emerse e la loro elaborazione trasformativa) sarà infine oggetto di un confronto allargato a livello regionale tra altri psicologi e studiosi del settore nelle opportune sedi istituzionali attraverso una giornata studio.

Risultati attesi

“Ricomincio da Covid” apporterà un significativo miglioramento presso gli ambienti residenziali prescelti su quattro ambiti: - Miglioramento degli aspetti sociali: le persone coinvolte nelle attività interrompono l’isolamento con il mondo esterno, si creano occasioni di confronto dando vita a nuovi rapporti interpersonali e, grazie alla finzione filmica, empatizzeranno con nuove storie. - Miglioramento degli aspetti psicologici: il progetto, consentendo un confronto tra pari e con psicologici esperti, aprirà nuovi canali emotivi per elaborare la drammaticità dell’emergenza socio-sanitaria. Aumenterà l’esternalizzazione dei sentimenti negativi e dunque la loro identificazione e la condivisione. - Miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori interni: in quanto avranno un supporto professionale proveniente da psicologi esterni. Il confronto porterà a rigenerare il loro spirito di iniziativa e a suscitare nuovi stimoli per attività quotidiane e extraquotidiane; - Aumento e maggiore circolazione delle informazioni sullo stato di salute delle persone che vivono nelle comunità affinché anche altre realtà e il resto della popolazione potrà beneficiare dei risultati raggiunti in questo progetto

Risultati concreti

22 persone coinvolte nelle attività di cineforum nelle discussioni post film,

- 3 operatori coinvolti nelle attività,

- attivazione di 3 gruppi di discussione e visione di 8 prodotti cinematografici, per un totale di 24 incontri;

- 8 report/verbali di studi sui contenuti raggiunti con le discussioni;

- 3 creazioni artistiche;

- pubblicazione dei prodotti finali on line e almeno due uscite sui giornali locali;

- rafforzamento della rete sociale tra istituzioni del Terzo Settore;

- un convegno di diffusione dei risultati raggiunti e di confronto con esperti del settore e altri professionisti della regione Abruzzo

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